Archivio per gennaio, 2012

gennaio 31, 2012

GRAZIELLA GARDINI CONSIGLIA: “Non è un cambio di stagione” di Martin Caparròs (Verdenero)

GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA: “Non è un cambio di stagione” di Martin Caparròs (Verdenero)

cover_caparros_vn.jpg

Da alcuni anni, ogni mattina il mondo si sveglia sotto la minaccia di una nuova apocalisse. Per gli ecologisti è rappresentata dal cambiamento climatico. Governi, celebrità, organismi internazionali, grandi corporation, piccole ONG, si sono lanciate nella lotta contro il cambiamento. “Non è un cambio di stagione” è un viaggio in nove diversi paesi – Brasile, Nigeria, Niger, Marocco, Mongolia, Australia, Filippine, isole Marshall, Stati Uniti che stanno soffrendo maggiormente la minaccia climatica.

Ma è, soprattutto, una riflessione affilata, uno sguardo provocatorio sulle contraddizioni dell’ecologismo esasperato, dell’ambientalismo che si fa business, del principio che si fa moda. E il mondo degli “ecololò” che Caparrós smaschera con ironia e intelligenza ridando la parola agli ultimi della terra e accompagnandoci ai confini del mondo. E lo fa proponendo un genere misto, una cronaca che pensa, un saggio che racconta.

libro su disponibile Ibs
[*Direzione Sea Marconi Envirotech Italia]

gennaio 30, 2012

“Imperativo energetico. di Hermann Scheer (Edizioni Ambiente)” di Vander Tumiatti

“Imperativo energetico. di Hermann Scheer (Edizioni Ambiente)” di Vander Tumiatti

Hermann Scheer (1944-2010), sociologo ed economista tedesco, membro del Bundestag, ha ricoperto il ruolo di Presidente di Eurosolar (Associazione europea per le energie rinnovabili), Direttore Generale del World Council for Renewable Energy, è stato il principale ispiratore della nascita dell’International Renewable Energy Agency ed è considerato il padre della legislazione tedesca sulle energie rinnovabili, a cui hanno in seguito fatto riferimento numerose altre nazioni.

Hermann Scheer è stata una delle poche menti veramente illuminate per tutto ciò che concerne le energie rinnovabili. Non solo era un esperto, ma anche un grande teorico. Naturalmente una persona dotata di una solida formazione come la sua in fatto di ambiente, soprattutto fornita di grande sensibilità, non poteva assumere su di sé l’imperativo categorico del Rinnovare senza una riflessione circa altre categorie fondamentali alla base del Rinnovare stesso, come il “Non sprecare”, l’Ottimizzare, il Massimizzare. Termini che se è vero che sentiamo sovente utilizzare dai manager e dagli allenatori sportivi, difficilmente avevano trovato accesso ad ambiti delicatissimi, come quelli dell’ambiente e dell’energia.

Due parole che ai nostri giorni significano che occorre essere seri e dire cose serie quando se ne parla, perché in ballo c’è il destino di tanti, forse di tutti! Il cambiamento, aveva sostenuto in più di qualche pubblica occasione Scheer, deve trovare una solida base nei nostri comportamenti quotidiani. Dunque occorre del metodo, e una metodologia altro non è che una serie di azioni virtuose strutturate per una finalità ben precisa che, se ripetute, portano verso risultati assolutamente positivi. “Eroe verde” com’è stato definito da alcuni, Hermann Sheer ha avuto un merito particolare, quello di procedere con determinazione nella realizzazione dei propri progetti finché essi non assumevano una dimensione tangibile. Uno di questi, il “Conto energia”, ha avuto un ruolo particolarmente importante nella diffusione delle energie rinnovabili nel suo Paese e nel mondo.
Tra i suoi scritti uno dei più largamente citati è “Il solare e l’economia globale” nel quale l’autore mette in guardia dalle discriminazioni sociali che potrebbero originare dal prosciugarsi delle fonti energetiche mondiali, tra classi dominanti con facile accesso all’energia e il resto dell’umanità condannata alla marginalità. Un processo che, secondo Sheer rischia di riproporre il tema della superiorità di alcune razze o nazioni sulle altre, fino ad una tragica riedizione del nazismo. Come si vede, i motivi d’interesse verso questo protagonista della scena verde mondiale non mancano. Recentemente mi è capitato di leggere un suo splendido libro, pubblicato pochi giorni prima della sua morte, edito dalle sempre più brave Edizioni Ambiente, dal titolo “Imperativo energetico. 100% rinnovabile ora! Come realizzare la completa riconversione del nostro sistema energetico”, con prefazione di Gianni Silvestrini.

In questo libro Hermann Scheer non si fa scrupoli nel dire la sua in maniera brusca, persino brutale. In estrema sintesi egli dice che bisogna rifondare la definizione stessa di energia e individuare, senza ulteriori perdite di tempo, percorsi alternativi in grado di trasformare l’attuale sistema di produzione in energia con fonti rinnovabili. Non c’è “domani”, né alcuno spazio per i “se” e per i “ma”, l’azione deve essere immediata. L’autore non si ferma a questa considerazione, ma scandaglia con grande profondità ed acume critico le ricadute politiche, sociali ed economiche del passaggio alle energie rinnovabili. Un’analisi critica che non tralascia di colpire anche molte organizzazioni ambientaliste le quali, secondo Scheer, sovente ostacolano il cambiamento.

In quest’opera vengono date anche ipotetiche soluzioni e tutta una serie di progetti, che a suo dire potrebbero, nel giro di pochissimo tempo, fornire a tutto il mondo energia inesauribile e favorire l’affermazione di un’economia eco/compatibile. Nel libro di Hermann Scheer si configura insomma il desiderio di dare urgentemente una risposta ai cambiamenti climatici, riducendo gli impatti ambientali e sociali legati alla produzione dei combustibili fossili e al nucleare. Un cambiamento che deve partire dal basso con un solo monito: Se non ora, quando?

Di Vander Tumiatti
Fondatore di Sea Marconi Technologies

(articolo apparso sul quotidiano “Il Paese Nuovo”)

gennaio 22, 2012

“Fino alla fine del giorno” di Osvaldo PIliego conquista il Premio Nabokov 2011

FINO ALLA FINE DEL GIORNO
CONQUISTA IL PREMIO NABOKOV
Il romanzo d’esordio del giornalista Osvaldo Piliego pubblicato da Lupo Editore
ha vinto la manifestazione organizzata dall’agenzia Interrete

Fino alla fine del giorno, romanzo d’esordio del giornalista leccese Osvaldo Piliego, pubblicato da Lupo Editore, ha vinto il Premio Nabokov 2011 (sezione narrativa), promosso dall’agenzia letteraria Interrete e nato per sostenere e promuovere le opere edite, dando visibilità alle stesse e ai suoi autori, al di là della major editoriali. La premiazione si è tenuta sabato 21 gennaio presso il Teatro Comunale di Novoli nell’ambito della manifestazione “Incipit: libri in primo piano”.

Gli altri finalisti del Premio Nabokov 2011 – sezione narrativa erano: Mario Pinzi, “Lacrime di cristallo”, Editrice Cambiamenti; Beatrice Monroy, “Elegia delle donne morte”, Navarra editore; Stefania Jade Trucchi, “Il candore di un’anima”, Sperling & Kupfer editori; Marisa Giaroli, “La scala di Giacobbe”, Gruppo Albatros Il Filo; Daniele Ninfole, “Angela pelle di marmo”, Leonida edizioni; Francesco De Nigris, “Sotto un cielo senza angeli”, Palomar edizioni; Maria Pia Romano, L’anello inutile”, Besa editrice; Flavio Venditti, “Amare in saldi”, Prospettiva editrice; Mariacristina Pianta, Alessandro Quasimodo, (a cura di), “Il fuoco tra le dita”, Abramo editore.

Il romanzo
Il pub di Settimio è l’approdo di generazioni perdute, il punto d’incontro di storie confinanti, di solitudini che annaspano nell’illusione di risolversi in cerca di una free way destinata a rivelarsi una diàspora. Le radici si sgretolano insieme alla sassosa terra salentina, incapaci di trattenere valori e tradizioni nell’incalzare disordinato di tempi nuovi e non certo migliori. Luca, Francesca, Dora, zio Franco, Emanuele… dalle storie della famiglia Peschici e dalla costellazione dei personaggi che incrociano le vicende di Danilo emerge un quadro di gente a volte ignara di tradire se stessa, totalmente partecipe delle inquietudini e delle corruzioni che segnano l’oggi in modo globale, immersa in un disorientamento a malapena illuminato da barlumi di autocoscienza e dai legami affettivi che hanno nutrito l’infanzia. Dal coraggioso e coinvolgente romanzo di Osvaldo Piliego esce il Salento oscuro, nascosto a chi insiste a rifugiarsi in una pizzica mitizzata come emblema di purezza primigenia; è la denuncia di una penna “giovane” che, pur intrisa di nostalgia, rifiuta le panoramiche da cartolina per guardare ad occhi aperti la realtà e interrogarsi sui rischi che essa comporta.

Osvaldo Piliego ha trentatré anni, vive a Lecce. È laureato in Lettere moderne. Ha scritto per diverse riviste locali e nazionali. È giornalista pubblicista. Dal 2004 è direttore di Coolclub.it e collabora con il Nuovo Quotidiano di Puglia e Rockerilla. Ha organizzato centinaia di concerti con la cooperativa Coolclub e suona male la batteria da 15 anni.

Queste le date del “tour” di presentazione:
8 ottobre – Ergot, Lecce
14 ottobre – I Volatori, Nardò (Le)
16 ottobre – Biblioteca, Alliste (Le)
17 ottobre – Cibus Mazzini, Lecce
21 ottobre – Libreria Caforio, Manduria (Ta)
27 ottobre – Chiccen, Roma
28 ottobre – Edison, Arezzo
29 ottobre – Modo, Bologna
3 novembre – Alambicco, San Cesario di Lecce
10 novembre – Libreria Gutenberg, Lecce
17 novembre – Culturando, Brindisi
18 novembre – Frantoio Ipogeo, Sannicola (Le)
22 novembre – Le Biciclette, Milano
25 novembre – Città del Libro, Campi (Le)
30 novembre – Ruffano (Le)
6 dicembre – Agorà Design, Martano (Le)
15 dicembre – Torre Santa Susanna (Br)
20 dicembre – Bar Chopin, Francavilla Fontana (Br)
22 dicembre – Caffè Letterario, Lecce
26 dicembre – Fondo Verri, Lecce
27 dicembre – Notte Noir, Soleto
5 gennaio – Botrugno (Le)
18 gennaio – Arci Rubik, Guagnano (Le)
21 gennaio – Premio Nabokov, Novoli (Le)
26 gennaio – Veglie (Le)

Ufficio stampa
Cooperativa Coolclub – ufficiostampa@coolclub.it

Ufficio stampa Lupo Editore
Overeco
Stefano Donno – donnocaos@libero.it
Luciano Pagano – lucianopagano@gmail.com

Info Lupo Editore

gennaio 19, 2012

Novità in libreria: “Un’eco di voci e risate” (Youcanprint) di Serena Simoncini

Novità in libreria:
“Un’eco di voci e risate” (Youcanprint) di Serena Simoncini

“L’insegnamento è la professione più bella del mondo”

15 anni di aneddoti legati all’applicazione delle Tecnologie nella scuola secondaria di 1° grado. Serena Simoncini, nata a Firenze il 22 Agosto 1951, ha insegnato Matematica e Scienze presso la Scuola Secondaria di 1° grado “Mazzini-Gamerra” di Livorno; attualmente svolge per il MIUR incarichi di tutor ed esperta formatrice nell’area scientifica e delle innovazioni tecnologiche. Scrive e gestisce corsi on line per bambini, ragazzi e docenti.

“Un’eco di voci e risate” di Serena Simoncini è una raccolta di racconti e allo stesso tempo molto di più, il testo infatti inaugura un modo nuovo e emozionante di fare didattica trasmettendo insegnamenti, emozioni, ricordi. Serena Simoncini ha un’esperienza pluridecennale come insegnante di Matematica e Scienze nella scuola media. L’idea dell’autrice è semplice e allo stesso tempo geniale, scrivere in racconti le proprie esperienze di insegnamento legate all’utilizzo delle nuove tecnologie e trasmettere i concetti fondamentali delle stesse.

Così un libro già divertente e piacevole diventa uno strumento utile per approcciare un mondo che, non solo a chi frequenta le scuole di base, può presentarsi come ostico. Basti pensare all’attuale dibattito sull’analfabetismo digitale e alla necessità, da parte di chiunque, di apprendere – anche in ritardo – l’utilizzo del computer per potersi relazionare con tutti gli ambiti della società, compresa la pubblica amministrazione.

La suddivisione in schede dei racconti, per gli insegnanti, permette di prendere spunto dall’esperienza contenuta nel testo per replicare esperimenti analoghi nelle proprie classi di insegnamento. Vengono affrontati gli aspetti più comuni della didattica, uniti a quelli dell’e-learning, per passare a vere e proprio considerazioni sulla natura dell’insegnamento digitale, dei nuovi strumenti didattici e del rapporto tra la rete e gli studenti. Un libro che è un invito rivolto agli insegnanti per rimettersi sempre in gioco e una lezione dedicata a chi crede che nella vita arriva un momento in cui non c’è più nulla da imparare.

Serena Simoncini, con “Un’eco di voci e risate”, ci insegna che l’apprendimento è una caratteristica costante della vita, c’è sempre da imparare, non soltanto sui banchi di scuola, ma anche al di qua della cattedra.

Leggete un’anteprima del libro sul sito di Youcanprint
Info: Youcanprint

gennaio 19, 2012

Novità in libreria: “Il silenzio di Patrick” (Youcanprint) di Josy Montè

Novità in libreria:
“Il silenzio di Patrick” (Youcanprint) di Josy Montè

“Il silenzio di Patrick” è il racconto, scritto in prima persona da una madre, che parla della sua esperienza con il figlio, affetto da dislessia. Il testo è una testimonianza viva, reale, partecipata e allo stesso tempo un messaggio di speranza per tutti i familiari e i genitori di figli che vivono una situazione analoga. Fin dalla sua nascita seguiamo Patrick, il giovane protagonista, con lo sguardo attento di sua madre. Patrick secondo il responso dato alla nascita dai medici non potrà condurre una vita come quella dei suoi coetanei per via di una cardiopatia. Questo annuncio, anziché abbattere i genitori di Patrick, fa nascere in loro il desiderio di fare tutto il possibile perché il loro amato figlio abbia un futuro degno di questo nome. Inizia così per i suoi genitori un percorso che li porterà a farlo visitare da diversi medici e a modificare per amore i ritmi della loro esistenza.
“Il silenzio di Patrick” è una storia che cattura per la sua autenticità e per la capacità dell’autrice di rendere il lettore partecipe, fin dalle prime pagine, delle vicende, delle speranze e di tutto il mondo d’amore che circonda il piccolo Patrick. Ma questa storia è molto di più, l’esempio di Patrick infatti è tale per tutti coloro che, almeno una volta nella vita, si sono sentiti scoraggiati, circondati dalle avversità, e non si sono sentiti in grado di affrontare i problemi di ogni giorno.
Gli anni della crescita, l’apprendimento, i primi giochi, i contrasti con una società che a ogni livello non è aperta all’inclusione ma sembra nata per escludere e creare steccati; leggiamo tutto questo e arriviamo a viverlo in prima persona, in un romanzo-testimonianza che si legge tutto d’un fiato lasciandoci un forte messaggio di speranza. Oltrepassare l’idea di normalità – questo è l’invito al lettore – confrontandosi con un bambino che ha dovuto impiegare una capacità d’animo non comune nemmeno agli adulti. Ogni obiettivo raggiunto sembra essere il preludio a una nuova sfida, ma Patrick affronta ciò con una caparbietà e una tenacia incredibili, e nel lettore cresce sempre di più l’empatia per il protagonista e per la sua famiglia.
Seguire il percorso di crescita di Patrick, fino all’ingresso nel mondo dell’istruzione e alla lotta contro i pregiudizi sociali, è una lezione di vita. Lo spirito combattivo e la forza della madre apriranno a Patrick le porte di un mondo, che vedrà genitori e figlio pronti a nuove sfide, forti dell’amore e della costanza dimostrati giorno per giorno.

Il silenzio di Patrick, Josy Monte’, p. 56, 9788866183471

Leggete un’anteprima del romanzo sul sito di Youcanprint
Info: Youcanprint

gennaio 19, 2012

Novità in libreria: “Opera Platonica” (Youcanprint) di Massimo Oink

Novità in libreria:
“Opera Platonica” (Youcanprint) di Massimo Oink

Giulia e Massimo. Una vita di coppia forse non propriamente entusiasmante, un passato di incomprensioni alle spalle, e desideri di vita assolutamente contrapposti. Giulia e Massimo e la loro vita di ogni giorno, in tutto simile alla nostra: lavoro, spesa, cena con gli amici. Vita quotidiana, a volte grigia e ciclica, prevedibile, senza un futuro. Poi accade qualcosa di inaspettato!
Una storia terrificante che nessuno potrebbe mai immaginare: si comincia dall’elettricità che manca, poi l’acqua, poi il cibo. E quando vengono a mancare le basi stesse della civiltà, che succede? Che i tratti sopiti del nostro carattere escono prepotentemente alla ribalta, ed allora nulla è più come prima. In un mondo di lupi ci comporteremmo come tali, o saremmo in grado di elevarci?
Un romanzo da leggere come spunto per organizzarsi e sapere come sopravvivere a situazioni estreme come cataclismi o conflitti globali. Una lettura incalzante, una critica sociale sferzante che vuol mandare un messaggio alla società di oggi: il Caos e la Morte non sono così remoti, e sarebbe opportuno immaginare e progettare la nostra salvezza ora, se vorremo raggiungerla quando verrà il momento, perché un orrore di questo tipo potrebbe accadere anche domani.

Opera Platonica, Massimo Oink, p. 158, 9788866184072

Leggi un’anteprima del romanzo sul sito di Youcanprint.it
Info: Youcanprint.it

gennaio 19, 2012

20 GENNAIO 2012 – “LECCE SBAROCCA” (Besa Editrice) di Franco Ungaro, presentazione a Veglie

Rassegna Bookatini
LECCE SBAROCCA DI FRANCO UNGARO (Besa editrice)
Cafè in Via Italia Nuova 24 a Veglie (Lecce)
20 gennaio 2012 ore 21,00

Presenta Stefano Donno

Nell’ambito della rassegna Bookatini sarà presentato da Stefano Donno il libro di Franco Ungaro dal titolo “Lecce Sbarocca” edito da Besa editrice, presso Cafè in Via Italia Nuova 24 a Veglie (Lecce) il 20 gennaio 2012 ore 21,00

Franco Ungaro (1952) Lavora, a tempo più che pieno, ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. Nel 2006 ha pubblicato Dimettersi dal Sud. Ogni regione, ogni capoluogo, e quasi ogni paese ha in Italia e forse in tutta Europa il suo cantore, il suo storico, il suo linguista, il suo poeta dialettale, i suoi innamorati. Ma gli innamorati non sono tutti eguali, ci sono gli innamorati entusiasti e ci sono anche gli innamorati delusi, e gli innamorati non della città ma della possibilità di conquistarla, di imporvisi.Lecce non è da meno, ieri come oggi. Le librerie di Lecce hanno necessariamente la loro vetrina e il loro scaffale dedicati all’editoria locale. Ci sono le guide turistiche, i libri di cucina e di folklore, i libri di storia, i dischi di pizzica, i romanzi di autori del luogo o sul luogo, i poeti vernacolari, le memorie paesane, le cartoline firmate e talora dei ninnoli, l’artigianato locale, le statuine di cartapesta, e magari le bust e di taralli e di biscotti…Tra questi libri troverà senz’altro posto questo di Franco Ungaro, che è alla confluenza di più generi, ma che appartiene alla schiera delle dichiarazioni d’amore esigenti. E se un innamorato o innamorata non sa vedere e considerare i difetti dell’amata o dell’amato insieme ai suoi pregi, e se non amerebbe veder sparire i difetti e trionfare i pregi, che razza d’amore è mai il suo? Un amore stupido, un amore melenso, un amore ipocrita. Franco Ungaro è un innamorato esigente, e sa vedere di Lecce il buono e il cattivo, il bello e il brutto. Sa vedere e sa giudicare. (dalla Postfazione di Goffredo Fofi)

Info: Besa Editrice

gennaio 19, 2012

20 Gennaio 2012 – “Alessia e le sue tenebre” (Besa Editrice) il romanzo di Giacomo Balzano a Bitonto.

ALESSIA E LE SUE TENEBRE
DI GIACOMO BALZANO (BESA EDITRICE)
20 gennaio 2012 ore 18,00 a Bitonto (Ba)
Palazzo Antica Appia di via Porta Robustina.

L’autore presenterà il suo libro Alessia e le sue tenebre (Besa editrice) il 20 gennaio alle ore 18,00 a Bitonto (Ba) presso il Palazzo Antica Appia di via Porta Robustina. Questo è un evento organizzato da Besa editrice in collaborazione con Rotary club e Lions Club.

Alessia e le sue tenebre racconta di destini che si incrociano due volte a distanza di venticinque anni: quello di Alessia Simoni e di Gianni Bardi. Nella cornice di Bari e del suo mare i due ricuciono ferite ancora aperte, nel ruolo di analista il primo e di paziente la seconda. Il ricordo comune di un’esplosione in un autogrill in cui Alessia bambina perse la madre, e che Gianni, allora ventenne, riuscì a schivare per pochi minuti, consente ai due di arginare finalmente gli scogli passati del dolore e di ricercare la loro serenità e le vie adatte per conseguirla. Vie che nel romanzo sono illustrate con immagini di volta in volta leggere, poetiche, aggressive, cariche di nostalgia ma anche di calda speranza, che toccano in profondità il cuore del lettore.

Giacomo Balzano, psicoanalista adleriano, è nato a Bari nel 1959, dove tuttora vive. Ha pubblicato quattro saggi: Disagio Giovanile: storie di cambiamenti (1998); Giovani del Terzo Millennio (2005), vincitore del Premio Internazionale di saggistica “Città delle Rose”; I nuovi mali dell’anima. Il Disturbo Borderline e Narcisistico negli adolescenti (2007); Oltre il disagio giovanile. Strategie di prevenzione e recupero (2009) Alessia e le sue tenebre è il suo primo romanzo.

Info: Besa Editrice

gennaio 12, 2012

13 Gennaio 2012 – “Lecce sbarocca” (Besa Editrice) di Franco Ungaro. Presentazione alla libreria Feltrinelli di Lecce

“LECCE SBAROCCA” DI FRANCO UNGARO (BESA EDITRICE)

LIBRERIA FELTRINELLI POINT DI LECCE

Via Cavallotti 7/a Lecce

Presenta Luisa Ruggio
Letture a cura di Alessandra Crocco

13 gennaio 2012 ore 18,00

Franco Ungaro a lecce presenterà il suo libro uscito per Besa editrice dal titolo “Lecce sbarocca” il 13 gennaio alle ore 18,00 presso la libreria Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a. Dialoga con l’autore Luisa Ruggio. Leggerà alcuio brai del libro l’attrice Alessandra Crocco.

Franco Ungaro (1952) Lavora, a tempo più che pieno, ai Cantieri Teatrali Koreja diLecce. Nel 2006 ha pubblicato Dimettersi dal Sud.

Ogni regione, ogni capoluogo, e quasi ogni paese ha in Italia e forse in tutta Europa il suo cantore, il suo storico, il suo linguista, il suo poeta dialettale, i suoi innamorati. Ma gli innamorati non sono tutti eguali, ci sono gli innamorati entusiasti e ci sono anche gli innamorati delusi, e gli innamorati non della città ma della possibilità di conquistarla, di imporvisi.Lecce non è da meno, ieri come oggi. Le librerie di Lecce hanno necessariamente la loro vetrina e il loro scaffale dedicati all’editoria locale. Ci sono le guide turistiche, i libri di cucina e di folklore, i libri di storia, i dischi di pizzica, i romanzi di autori del luogo o sul luogo, i poeti vernacolari, le memorie paesane, le cartoline firmate e talora dei ninnoli, l’artigianato locale, le statuine di cartapesta, e magari le buste di taralli e di biscotti…Tra questi libri troverà senz’altro posto questo di Franco Ungaro, che è alla confluenza di più generi, ma che appartiene alla schiera delle dichiarazioni d’amore esigenti. E se un innamorato o innamorata non sa vedere e considerare i difetti dell’amata o dell’amato insieme ai suoi pregi, e se non amerebbe veder sparire i difetti e trionfare i pregi, che razza d’amore è mai il suo? Un amore stupido, un amore melenso, un amore ipocrita. Franco Ungaro è un innamorato esigente, e sa vedere di Lecce il buono e il cattivo, il bello e il brutto. Sa vedere e sa giudicare.

(dalla Postfazione di Goffredo Fofi)

Recensioni

Lecce Sbarocca è un libro unico e raro…La fluidità del romanzo regala una sinuosa lettura, in grado di accostare le diversità tematiche con sublime maestria.
Paola Bisconti, Salentoinlinea.it

Lecce ‘sbarocca’ nei paralleli che sono la cifra zero della sua leccesità, raccolti in questo libro come i grani di una collana rotta. Con queste premesse va da sé che la lettura degli ‘appunti’ di Ungaro è calda della maledizione dei cantori di razza: ha il sapore del sangue, denso di un’inquietudine necessaria quanto il suo linguaggio.
Luisa Ruggio, il Paese nuovo

…il linguaggio, invece, resta quello di un pamphlet, o meglio di una vera e propria avvelenata, un’intemerata dichiarazione di odio-amore per Lecce, non città madre ma fredda matrigna.
Fabrizio Versienti, Il Corriere del Mezzogiorno

Un amore impastato di amarezze. Come una culla scomoda, alla terra che raccoglie la nostra esistenza non si perdona niente, soprattutto l’essere ingenerosa, dispensatrice di giorni che potevano essere migliori, di risposte che aspettavamo diverse, di gente che non ci assomiglia affatto.
Claudia Presicce, Nuovo Quotidiano di Puglia

Un libro riflessione quindi sulla incessante costruzione di metafore costruite dalla società spettacolo. Un libro molto interessante, rapido, leggibilissimo, un colorato fuoco d’artificio.
Egidio Pani, Contrappunti, gennaio 2012

La scrittura, l’arte dello scrivere in ‘Lecce sbarocca’ vive di ‘attacchi’, di continuo principiare; come delle ‘entrate in scena’, pagina dopo pagina lo svolgimento, il continuum narrativo, è dato al lettore offrendogli molteplici piani di visione? Quello che più tocca è l’elegia del passato (come potrebbe essere altrimenti? Siamo o non siamo carne romantica?)
Mauro Marino, Il paese nuovo

‘Lecce sbarocca’ è una rivelazione, sotto tutti i punti di vista:dalla scrittura, di risoluto carattere e ricca di colori, al sorprendente ritmo; dalla narrazione, leggera e vivace, schietta e sintetica, alla minuziosa descrizione di particolari e ricordi… Apre e chiude tanti sipari Franco Ungaro, su scene più lunghe e su altre fulminee, sulla realtà sociale e politica e su momenti emozionali e intimi, su monologhi, su ‘fatti cuntati’ e su altri vissuti.
La ‘Lecce sbarocca’ di Franco Ungaro è uno scrigno di ricordi e pensieri, di impulsi e istinti, di umori, di azione e di reazione.
Dario Quarta, quiSalento, gennaio 2012

Info:
besaeditrice.it

gennaio 12, 2012

12 Gennaio 2012 – Scrivere polvere (Lupo Editore) di Daniele Semeraro. Presentazione al BookBar di Veglie

“Scrivere Polvere” di Daniele Semeraro (Lupo editore)

12 gennaio 2012 ore 19,30 a Veglie
BookBar PrimoCaffè, sito in via Leverano n.18

Interverranno Stefano Donno e Michelangelo Zizzi

Il romanzo di Daniele Semeraro sarà presentato a Veglie giovedì 12 gennaio alle ore 19.30 presso il BookBar PrimoCaffè. Lupo Editore in collaborazione con Fucine Letterarie comunica che a Veglie, giovedì 12 gennaio alle ore 19.30, presso il BookBar PrimoCaffè, sito in via Leverano n.18, si terrà la presentazione del romanzo geografico “Scrivere Polvere”, edito dalla casa editrice salentina, dell’autore Daniele Semeraro. L’incontro con lo scrittore, organizzato da Cosimo Lupo, sarà condotto da Stefano Donno e Michelangelo Zizzi. “Scrivere Polvere” è romanzo geografico ambientato a Cisternino e nella Valle d´Itria negli anni del dopoguerra, tra le macerie dei luoghi e delle anime, ulivi secolari, vigneti e campi incolti. I suoi colori sono il bianco della polvere e dei muri dipinti a calce, il nero dei lutti ed il ruggine della terra. In una Puglia crepu scolare, fatta di trulli divelti, chiese sconsacrate e masserie abbandonate, si rincorrono i destini dei due protagonisti: una tarantolata muta e un povero balbuziente senza nome. Una pizzica verace e non folklorica dona ad essi un ritmo delirante per sfuggire alla propria condizione di reietti della società: il tempo ossessivo, frenetico, brutale della danza pareggia la brama di perdersi ognuno nella maledizione dell´altro.

Per maggiori informazioni:

Lupo Editore
www.lupoeditore.com
e-mail: redazione@lupoeditore.com

BookBar PrimoCaffè
Via Leverano n. 18, Veglie

http://www.facebook.com/#!/bookbarprimo

SCRIVERE POLVERE DI DANIELE SEMERARO – Lupo Editore

“Scrivere polvere” è romanzo geografico ambientato a Cisternino e nella Valle d´Itria negli anni del dopoguerra, tra le macerie dei luoghi e delle anime, ulivi secolari, vigneti e campi incolti. I suoi colori sono il bianco della polvere e dei muri dipinti a calce, il nero dei lutti ed il ruggine della terra. In una Puglia crepuscolare, fatta di trulli divelti, chiese sconsacrate e masserie abbandonate, si rincorrono i destini dei due protagonisti: una tarantolata muta e un povero balbuziente senza nome. Una pizzica verace e non folklorica dona ad essi un ritmo delirante per sfuggire alla propria condizione di reietti della società: il tempo ossessivo, frenetico, brutale della danza pareggia la brama di perdersi ognuno nella maledizione dell´altro. Una brama edificata su fragili fondamenta, quelle del dolore e della rassegnazione, sentimenti atavici, questi, che tesseranno la tela del fato nella quale fini ranno per cadere le loro esistenze. E nel silenzio più cupo si consumerà il loro ultimo sacrificio. Una storia ‘vintage’ dai risvolti cristici, in cui unico filo conduttore risulterà essere l’agghiacciante fragilità della mente umana e dell’esistenza stessa, condannata a seguire lo stesso, identico destino dei segni tracciati sulla polvere dal protagonista.

Chi è l’Autore? – Daniele Semeraro nasce a Locorotondo nel Maggio del 1977, vive a Martina Franca e lavora ad Alberobello. Chitarrista autodidatta, grande appassionato di musica e letteratura, si affaccia al mondo della scrittura da cantautore. Compone brani musicali per sé e per altri e nel 2008 si avvicina alla scrittura in prosa. “Scrivere polvere” è il suo romanzo d´esordio.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.265 follower

%d bloggers like this: